” Se le porte della percezione fossero purificate tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito”. Così, un giorno, potreste ritrovarvi a riconoscere i versi del poeta più sottovalutato della letteratura inglese sulla borsa di iuta di un gagno giovanotto, tutto curvo sul sedile di un tram, con gli occhi spenti ed il capo ciondolante, in un giorno qualsiasi , di un anno qualsiasi, con la pioggia ad inumidire le nostre anime, nel silenzio sferragliante che taglia in due la città, essere destati da un urlo:”Cazzo Morrison!” del gagno intorpidito, mentre nelle i-cuffie del suo i-pod passa una i-versione rimasterizzata di Break on Through dei the Doors.
Percezione e conoscenza. Aumentare le nostre capacità percettive cambia la nostra visione delle cose, la muta, la completa, fluidifica il cursus dei nostri pensieri fino alla piena, ad un alluvione di stati mentali che rivoluziona le nostre coscienze. Come tutte le alluvioni può diventare una catastrofe, come tutti gli strumenti di liberazione, nelle mani sbagliate, diventare una prigione, una mostruosa incarnazione di dittatura della stupidità.
Il potere dell’immaginazione e l’equilibrio dell’esistenza umana nell’infinito cosmico, ciò che ci eleva dal rango di bestie a illuminati indottrinati fautori di progressismo. Progredire e specchiarci nella luminescenza della nostra evoluzione.
Prendete ad esempio il Big Bang alla Leopolda. Quale migliore occasione di lungimiranza umana, di progresso inesorabile, come il tempo, da vecchio a nuovo ed oltre, speranza di cambiare e tutto il resto. Invece il tempo si è fermato, è tornato indietro, come una fantomatica teoria cosmologica il big bang è imploso: un big crunch.
L’evoluzione dell’immaginazione si è fermata allo sguardo spento di quel ragazzino sul tram, ” Cazzo Morrison”, le menti illuminate oltre la percezione intortano avveniristiche giaculatorie su se stessi, le idee ed il nuovo che avanza. I Renzi, I Gori, il vuoto spinto dietro le loro parole, gente che crede di essere più intelligente di voi perché milita in un partito, o manipola nuovi trend attraverso i media. Arrivisti che si cullano del loro potere per prendere il posto dei vecchi arrivisti, i loro padri spirituali, incommensurabili sanguisughe che assorbono le vostre idee e riempiono il vostro cervello con il loro desiderio di comando. Loro amano il nulla nella vostra mente.
Questo perché oltre la percezione non ci si arriva copiando i miti. Non scrivendo frasi sui cessi di una scuola pubblica “Il polpo si cuoce nella sua stessa acqua” o ” Voglio sentire l’urlo della farfalla” e firmarli Jim Morrison. Non scolando bottiglie di whisky. Ehi, una novità, se fumate un mucchio di sigarette o frequentate ripetutamente prostitute non diventerete come Charles Bukowski, non scriverete”Donne”, né tantomeno potreste definirvi intellettuali.
Senza la forza delle vostre idee, senza il potere della vostra immaginazione siete carne da macello, plasmabili e plasmati ad una acquiescente conformità di pensiero. E fareste bene a cominciare da giovani, perché quando sarete vecchi potreste anche pensare che tutto questo sia giusto, che il grande fratello sia davvero un eccezionale esperimento sociologico, che l’oligarchia della casta sia veramente l’unica espressione di democrazia, che i finti scontri e le discussioni nelle tribune politiche siano davvero garanzia di libertà di pensiero.
Già, il sommo pensiero, che non ci appartiene.
Bene, allora oggi attraverso la storia di Jim Morrison e i the Doors celebriamo i funerali dell’immaginazione ed al contempo l’estraniazione dalla realtà. Celebriamo la morte della speranza e l’autarchia della sofferenza, tanto ci pensano Vespa e la D’Urso a farci scappare la lacrimuccia.
Suvvia gente, per quanto minuscolo ed insignificante possa essere il barlume di verità negli occhi di una persona consapevole delle sue idee, quello è il momento giusto per staccarsi da questo mondo di plastica, dalla mano del destino infido, abbracciare l’inconsistenza delle nostre certezze ed elevarle a credo, a punto di partenza, mollare quello che è stato e ripartire da quello che sarà.
Uccidere Padre Inebetimento e Madre Consolazione, oltre i tacchi 12, le cravatte regimental, le soap opera ed i guru hi-tech.
Pensare differente non basta. Pensate autonomamente.
“Noi viviamo insieme, agiamo e reagiamo gli uni agli altri, ma sempre, in tutte le circostanze, siamo soli. I martiri quando entrano nell’arena si tengono per mano, ma vengono crocefissi soli” A. Huxley ” Le porte della percezione”, 1954.
Non date al vuoto che vi offrono nessuna possibilità, nessuno scampo, nessuna deferenza, non tendete mani, non allargate braccia, non fatela passare liscia. Rispondete a questi santoni blateranti malati di potere col nulla, si riparte da zero, si ricostruisce da capo.
Siate liberi di fare come vi pare, nessuna devozione e nessuna riconoscenza, siate liberi di rimanere anche così, galleggianti in questo liquido amniotico di bugie e sorrisi stiracchiati. Siate liberi di spegnere tutto e non ascoltare quanto vi si dice. Ma fatelo ora, perché fra poco inizia, direzione infinito, la pura celebrazione del nulla.